#anticorruzionePA – Un passo avanti

Il corso, Mooc Trasparenza e anticorruzione, si è concluso il 13 dicembre mentre io sono ancora alle prese con i primi argomenti, devo conseguentemente prendere atto che il proposito di scrivere un post a settimana è naufragato. Non poteva essere altrimenti date le difficoltà che ho incontrato, e incontro, col linguaggio giuridico.

La constatazione che c’è chi l’ha esaminato con scrupolo e ne ha sintetizzato i tratti distintivi anche in presentazioni: a) Il linguaggio giuridico, b) Il linguaggio burocratico per certi versi attenua il mio disagio, per altri però non pone fine alle domande che inevitabilmente affiorano alla mente.

  • Come superare le difficoltà nella comprensione del linguaggio giuridico?
  • Come identificare con precisione concetti e procedimenti giuridici o amministrativi?
  • Come ottenere informazioni puntuali e comprensibili?
  • Come passare dalle impressioni ed emozioni alle analisi lucide e competenti?

È fuori dubbio che sia necessaria un’alfabetizzazione specifica, si veda a tal proposito quanto affermato dalla professoressa  Patrizia Bellucci e si leggano gli Atti del convegno «Dalla legge alla legalità: un percorso fatto anche di parole», Firenze, 13 gennaio 2006.

Ritornando all’argomento iniziale, concussione, m’interrogo sul perché il legislatore 2012  abbia ravvisato la necessità di riformare i reati contro la pubblica amministrazione;  al contempo, orientata dalla lettura del fascicolo reso disponibile dalla Zanichelli Giuridica 2013,  Giovanni Fiandaca e Enzo Musco , cerco collegamenti fra la modifica e

Noto che le diverse iniziative sono accomunate da uno specifico campo d’indagine, la corruzione, per l’appunto; grazie alla lettura del rapporto greco 1 e 2  ottengo risposte ai quesiti testé indicati.

Ricavo alcune informazioni  determinanti  per la mia comprensione del fenomeno dal «Rapporto sull’Italia adottato dal Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)», scopro così che l’Italia è entrata a far parte del GRECO il 30 giugno 2007; l’Italia è stata sottoposta ad una procedura di valutazione congiunta riguardante i temi sia del primo che del secondo round di valutazione; il gruppo di valutazione GRECO è denominato “GET”; il gruppo è stato in Italia dal 13 al 17 ottobre 2008. Prima della visita gli esperti del GET hanno ricevuto le risposte ai questionari di Valutazione […] e le copie della relativa legislazione ed altra documentazione. Il GET ha incontrato giudici, procuratori e funzionari di polizia di Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato. Inoltre il GET ha incontrato rappresentanti delle seguenti istituzioni: Ministero della Giustizia, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione, Ministero dell’Economia e Finanze (compresi funzionari dell’Unità di informazioni finanziarie), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Parlamento (Giunte Immunità del Senato e della Camera dei Deputati), Commissione sull’accesso alle informazioni amministrative, Difensore Civico (Roma), Agenzia delle Entrate e Corte dei Conti. Infine il GET ha incontrato rappresentanti delle seguenti istituzioni non governative: Trasparenza Internazionale, Confederazione degli Industriali (Confindustria), Camera di Commercio, avvocati, notai, commercialisti e revisori dei conti privati, sindacati, docenti universitari e giornalisti. L’Italia ha firmato la Convenzione penale sulla corruzione del Consiglio d’Europa […] e la Convenzione civile sulla Corruzione […], (ratificati nel 2012 ndr). L’obiettivo principale del rapporto è valutare l’efficacia delle misure adottate dalle autorità italiane […]; il rapporto presenta – per ciascun tema – una descrizione della situazione, seguita da un’analisi critica. La conclusione comprende una lista di raccomandazioni adottate dal GRECO e rivolte all’Italia al fine di migliorare il suo grado di ottemperanza alle disposizioni in esame.

Illuminante per me è anche leggere il Rapporto GRECO di valutazione sull’Italia presentato a Strasburgo nel marzo del 2012.

Apprendo che solo nel giugno 2012 l’Italia ha ratificato le Convenzioni internazionali.

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La curiosità derivata dalla professione che per lungo tempo ho esercitato mi ha indotto a interrogarmi  se l’insegnate sia o meno da considerare un pubblico ufficiale.

Nella sezione  Tipologie di pubblico ufficiale della pagina di Wikipedia dedicata alla locuzione, il dirigente scolastico e gli insegnanti vi sono annoverati; nella diapositiva n°9 della risorsa «MOOC_La riforma della fattispecie corruzione» l’insegnante non è incluso

pubblica ufficiale

La difformità è forse riconducibile a una questione interpretativa?

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Aggiornamento della mappa Anticorruzione.

 

 

 

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